SALE LA TENSIONE SUL MERCATO DEL LAVORO
Mentre si accende il dibattito sulla flessibilità
Si è appena asciugato l'inchiostro sul Patto per il Lavoro, firmato in una cerimonia ufficiale domenica scorsa, il patto che promette il tanto atteso rilancio dell'occupazione, ma già si incrina il rapporto tra i sindacati ed il capo del governo, Massimo D'Alema
In varie occasioni la settimana scorsa D'alema ha suscitato la reazione dei sindacati parlando della necessità di maggiore flessibilità per le imprese italiane.
In particolare D'Alema ha affrontato il problema dello Statuto dei lavoratori, la costituzione del mondo del lavoro, che ha validità solo per le imprese con oltre 15 dipendenti.
Per D'Alema questa soglia può essere un impedimento all'assunzione di personale e quindi un freno all'occupazione.
"I diritti dei lavoratori non possono rappresentare un freno all'occupazione" è la risposta avanzata da parte sindacale.
Martedì 2 Sergio D'Antoni, il segretario della CISL, il secondo sindacato italiano, ha anche adombrato il ricorso a forme di protesta per difendere lo statuto dei lavoratori.
Intanto i metalmeccanici, che stanno rinnovando il loro contratto di lavoro, hanno proclamato uno sciopero per il 18 febbraio, mentre i bancari decideranno oggi, mercoledì 3, se scendere in sciopero per sostenere la loro vertenza.
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