NASCE IL PARTITO DELL'ULIVO
Romano Prodi lancia sfida alla sinistra dei DS
Dopo le incertezze delle settimane scorse ed i tentativi di mediazione con gli altri partiti di centro-sinistra - PPI, UDR e Lista Dini - Romano Prodi, l'ideatore del movimento dell'Ulivo, ha rotto i ponti con gli alleati e venerdì 5 ha annunciato di fondare i Democratici per l'ulivo.
Tecnicamente non si tratta di un nuovo partito ma, secondo le parole di Prodi, di una collaborazione tra "soggetti politici diversi per dare sovranità all'Ulivo". I soggetti fondatori sono i club per l'Ulivo di Romano Prodi, la Italia dei valori di Antonio di Pietro, ed il movimento di sindaci Centocittà.
Romano Prodi nelle settimane scorse aveva offerto agli altri partiti alleati di presentarsi alle elezioni Europee uniti con un'unica lista dell'Ulivo ma il fallimento di questa ipotesi ha determinato la scelta di creare una nuova formazione politica.
Le elezioni Europee si terranno il 13 giugno prossimo ed è già certo che in Italia acquisteranno una valenza di politica interna. "Contarsi per contare" aveva detto Prodi la settimana scorsa a Massimo D'Alema che lo aveva ammonito di non indebolire la sinistra.
Il nuovo partito abbraccia pienamente gli obbiettivi del referendum sulla legge elettorale e mira esplicitamente a sostituirsi agli altri partiti di centro, ma con ambizioni anche più ampie.
A chi interpretava la nascita di questa formazione come il tentativo di rafforzare "l'altra gamba" dell'ulivo, cioè il centro, oggettivamente più debole della sinistra, Prodi ha risposto ironicamente che non si tratta né di fare una gamba né una gambona.
L'obiettivo principale di Prodi è il superamento delle categorie politiche alla base degli attuali partiti e la fondazione di un partito democratico, secondo il modello americano, che più che unire i partiti attuali li dissolva per formarne un altro che segua logiche diverse.
Già dalle prossime elezioni amministrative, che si terranno in concomitanza con le europee, Prodi proporrà di instaurare il modello americano delle elezioni primarie. Tale metodo, secondo il suo programma, dovrà poi essere adottato per tutte le cariche elettive.
Augusto Minzollini su La Stampa scrive che il bersaglio di Prodi è l'attuale presidente del Consiglio D'Alema. Ricordiamo che D'Alema è diventato presidente del Consiglio per accordo tra i partiti e non per investitura popolare.
In questi mesi di governo D'Alema Prodi non ha perduto occasione di criticare quello che per lui è stato il "ritorno alla politica delle segreterie di partito "
Prodi ripeterà il suo giro d'Italia che già alle elezioni politiche del 1996 gli procurò le simpatie di moltissimi italiani. Allora girò l'Italia in un pullman, stavolta utilizzerà un treno che di stazione in stazione sarà promotore di dibattito ed iniziative politiche.
Valter Veltroni, segretario dei Democratici di sinistra (DS), che insieme a Prodi è stato uno dei promotori dell'Ulivo quando segretario dei DS era Massimo D'Alema ha raccolto la sfida ed ha annunciato che il giro dell'Italia in pullman lo farà lui.
Secondo Fausto Bertinotti di Rifondazione Comunista questo scontro porterà alla sconfitta della sinistra ed aprirà la strada al ritorno del centro destra al governo.
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