BENIGNI: RECORD DI NOMINATION
Sette candidature all'Oscar per il film "La vita è bella"
La favola dolceamara sull'Olocausto imbastita da Roberto Benigni e dal cosceneggiatore Vincenzo Cerami ha guadagnato 7 candidature all'Oscar, un record mai raggiunto da nessun altro film non in lingua inglese.
La vita è bella è stato candidato come miglior film, come miglior film straniero, per la miglior sceneggiatura originale, per la migliore musica originale e per la miglior sceneggiatura. Inoltre Benigni è stato candidato come miglior attore protagonista e miglior regista.
Il film, come sottolinea Benigni, è una favola che affronta il tema dell'Olocausto ma "ho raccontato una storia, non ho mai fatto finta di essere in un vero campo di concentramento" dice al telefono da Los Angeles il popolarissimo comico italiano.
Il Corriere della Sera riporta una dichiarazione del presidente della comunità israelitica romana, Sandro Di Castro secondo cui "Il film, ben accolto in Israele e persino dall'AntiDiffamation League, ha svegliato le coscienze dei giovani che si aspettavano una cosa alla Benigni, comica e basta, e invece nella seconda parte hanno trovato un messaggio che può far venire voglia di capire o far domande sull'Olocausto".
Secondo il ministro dei Beni culturali e dello Spettacolo italiano Grazia Melandri "Benigni ha saputo conquistare la platea mondiale con un film difficile, delicato, profondo. Ha ha avuto un grande coraggio perché il suo film affronta una ferita come quella dell'Olocausto che non si potrà mai chiudere. Ma ha saputo unire, con grande maestria, la tragedia e l'ironia, senza mai travalicare il rispetto dei sentimenti
Non mancano anche le voci critiche, John Simon su National Review condanna il film come una "farsa esecrabile"
Il Corriere della Sera riporta voci secondo cui tra i detrattori del film ci sarebbe anche Steven Spielberg che per non offendere la Miramax, che distribuisce il film negli Stati Uniti, si sarebbe rifiutato di esprimersi a proposito, ma anche la dichiarazione della regista Andrée Ruth Shammah secondo cui "il film è eccezionalmente bello, se ci saranno imitazioni indegne saremo pronti a denunciarle. Il film è l'unico modo per raccontare l'Olocausto ai nostri bambini: basta retorica, basta "Schindler's List".
Vincenzo Cerami, che insieme a Benigni ha scritto la sceneggiatura del film ha detto che "il premio più importante l'avevamo vinto davanti alla comunità ebraica di Milano, che ci ha applaudito. Quel giorno abbiamo capito che non avevamo fatto l'errore più grave: essere irrispettosi
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