ARRESTATO IL BOSS DELLA N'DRANGHETA
Giuseppe Piromalli era il capo dei capi della mafia calabrese
Protetti dal buio della notte due anelli di carabinieri hanno circondato la casa di due piani che sorge a Gioia Tauro in mezzo ad altre case abbandonate e che da tempo era stata individuata come il rifugio del boss.
I militari sono irrotti nell'abitazione sfondando porte e finestre blindate nella notte tra mercoledì 10 e giovedì 11 febbraio. Quando il boss ha tentato di fuggire dal tetto è stato investito da un fascio di luce proiettato da un elicottero e dalla certezza che ormai era finita.
Dopo sei anni di latitanza lo aspettano una condanna all'ergastrolo per duplice omicidio oltre ad altre condanne per associazione mafiosa, estorsione e danneggiamenti.
Giuseppe Piromalli è il numero uno di una cosca organizzata e potente. Per questo come Procura nell'operazione-pulizia di Gioia Tauro stiamo impegnando uomini e risorse notevoli". ha sottolineato il sostituto procuratore distrettuale antimafia Alberto Cisterna. Piromalli si aggiunge agli altri boss che uno ad uno sono caduti nella rete nella zona di Gioia Tauro. P>
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