È GUERRA TRA NATO E SERBIA
"L'Italia farà il proprio dovere"
Qesta notte (ieri, red.) il segretario generale della Nato Javier Solana ha dato ordine alle forze Nato in Europa di attaccare la Serbia. Spetta adesso al comandante Wesley Clark di decidere il momento più opportuno di un bombardamento, che il Pentagono annuncia "molto pesante"
Nel pomeriggio il presidente del Consiglio italiano Massimo D'Alema aveva ribadito la determinazione italiana di mantenere fede al proprio impegno a fianco degli alleati Nato, e di intervenire nelle azioni di guerra.
Il governo rischia di perdere l'appogio della sua maggioranza per la netta contrarietà del partito dei Comunisti Italiani ad un intervento militare. L'opposizione ha già annunciato che non farebbe mancare il proprio appoggio ad una azione a fianco degli alleati ma che riterrebbe opportuno che il governo successivamente rassegnasse le dimissioni.
Contrari ad un intervento militare anche Rifondazione Comunista e la Lega Nord. Alcuni deputati leghisti domani cercheranno di raggiungere Belgrado in segno di solidarietà verso "L'amico popolo serbo". P>
Preoccupazioni sono state sollevate rispetto alla eventualità di una ritorsione di Belgrado contro l'Italia le cui coste non distano molto dai confini serbi.
Queste preoccupazioni sono state liquidate come "fantasie" da parte del presidente del Consiglio
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