ITALIA DIVISA DALLA GUERRA
Manifestazioni contro la guerra in molte città e turismo militare davanti alle basi
Continuano le manifestazioni studentesche davanti alle ambasciate
americane di varie città (ultima a Firenze martedì 30).
Sabato 27 ci sono stati scontri a Roma tra un gruppo di autonomi usciti dal corteo per tirare arance contro la sede dei Democratici della Sinistra
(il partito del presidente del Consiglio) e la polizia. In seguito gli autonomi hanno assalito il bar "Planet Hollywood" e pestato un commesso. Le
manifestazioni dei giorni seguenti non hanno avuto risvolti violenti
I grandi giornali nazionali sono tutti schierati a favore dell'intervento militare in Jugoslavia mentre tra la gente l'opposizione alla guerra raccoglie
consensi non limitati alla base elettorale dei partiti che vi si oppongono in parlamento (Lega Nord e Comunisti).
L'opposizione all'intervento armato è diffusa tra i giovani di sinistra per cui esiste un riflesso antiimperialista ad ogni azione militare americana.
Questo si salda alla cultura cattolica che non considera la guerra come un metodo accettabile di soluzione dei conflitti.
Davanti alle basi militari d'altra parte si intensifica il "turismo militare" delle famiglie che, armate di panini e binocoli, si accalcano per assistere
alle partenze bombardieri.
Il governo italiano ha garantito pieno appoggio all'azione militare, ma è esposto ad una forte pressione. La speranza è che si aprano molto
presto spiragli di mediazione politica.
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