L'ITALIA PRIMA NELLA SOLIDARIETÀ
Gli italiani si guardano intorno e scoprono di dare di più
Fin dai primi giorni del conflitto i volontari italiani hanno sottolineato che oltre ai campi allestiti con difficoltà dagli italiani non c'era niente ad alleviare le sofferenze dei profughi che affluivano a migliaia in Albania.
L'intervento italiano si è concentrato in Albania, alla frontiera, a Kukes in primo luogo, ma anche nel resto del Paese.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera il 1. maggio i cittadini italiani hanno donato all'ANUCR 9 milioni di dollari (8,5 dagli Stati Uniti, dalla Francia e Gran Bretagna meno di un milione) a questi si aggiungono poco meno di un milione di dollari del governo.
Per la missione di aiuto in Albania, la Missione Arcobaleno, lo Stato ha messo a disposizione
123 miliardi di lire fino al 30 giugno. Per la ricostruzione delle infrastrutture in Albania sono stati assegnati altri 70 miliardi di lire
Gli italiani sono particolarmente orgogliosi di quanto stanno facendo i loro connazionali direttamente in Albania alla frontiera con il Kosovo.
I campi di accoglienza italiani ospitano 24.300 profughi e ne assistono fino a 80.000 che non trovano posto nei campi (9.149 nei campi tedeschi, 1000 in quelli francesi)
Il lontano Giappone ha stanziato 200 milioni di dollari
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